CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG
Ogni etichetta di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore racconta una parte di queste colline ripide e luminose, dove la viticoltura è fatta di pendenze, microclimi e gesti tramandati nel tempo. Qui nasce uno spumante unico, capace di esprimere sfumature diverse a seconda della zona di provenienza e dello stile produttivo. Scopri da dove hanno origine tutte le tipologie di spumante della Denominazione.
DOCG
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è uno spumante DOCG prodotto esclusivamente nelle colline di Conegliano Valdobbiadene, a partire dal vitigno Glera, prodotto nei 15 comuni della Denominazione . La resa consentita è 13,5 t per ettaro e ogni cantina, miscelando sapientemente le uve provenienti dalle varie microzone del territorio, crea le cuvèe ambasciatrici della propria filosofia. Il Conegliano Valdobbiadene si può degustare nelle versioni Extra Brut, Brut, Extra Dry e Dry, che si distinguono per il residuo zuccherino.
DOCG Rive
Il termine “Rive” indica, nella parlata locale, le pendici delle colline scoscese che caratterizzano il territorio. Questa tipologia mette in luce le diverse espressioni del Conegliano Valdobbiadene, è ottenuta dai vigneti più ripidi e vocati con uve provenienti da un unico Comune o frazione di esso, per esaltare le caratteristiche che il territorio conferisce al vino. Nella denominazione sono presenti 43 rive, ed ognuna esprime una diversa peculiarità di suolo, esposizione e microclima. Nel Rive la produzione è di 13 t per ettaro, le uve vengono raccolte esclusivamente a mano e viene indicato in etichetta il millesimo.
DOCG Cartizze
Il termine “Rive” indica, nella parlata locale, le pendici delle colline scoscese che caratterizzano il territorio. Questa tipologia mette in luce le diverse espressioni del Conegliano Valdobbiadene, è ottenuta dai vigneti più ripidi e vocati con uve provenienti da un unico Comune o frazione di esso, per esaltare le caratteristiche che il territorio conferisce al vino. Nella denominazione sono presenti 43 rive, ed ognuna esprime una diversa peculiarità di suolo, esposizione e microclima. Nel Rive la produzione è di 13 t per ettaro, le uve vengono raccolte esclusivamente a mano e viene indicato in etichetta il millesimo.
DOCG Sui Lieviti
È il nome del tradizionale Prosecco a rifermentazione in bottiglia, anche chiamato nella parlata locale “col fondo” o “sur lie”, la prima versione con le bollicine nata tra queste colline. I lieviti che danno il nome alla tipologia sono quelli ricaduti sul fondo della bottiglia, dove avviene la rifermentazione, secondo l’antico metodo di spumantizzazione oggi molto ricercato dai consumatori. Si presenta nella versione Brut nature ed è uno spumante fresco, torbido, con finissime bollicine. Rispetto al classico Prosecco Superiore le note di mela sono meno spiccate, mentre sono presenti sensazioni olfattive più ampie e complesse, sostenute dal classico sentore di crosta di pane dato dai lieviti.
TIPOLOGIE MINORI
In percentuali molto minori rispetto allo spumante, il Conegliano Valdobbiadene è prodotto anche nelle tipologie Frizzante e Tranquillo. In questo caso il termine Prosecco non è seguito dall’aggettivo Superiore.
Frizzante
Tipologia che prevede la seconda rifermentazione in autoclave, come lo spumante, ma con una pressione leggermente più bassa: il massimo può essere 2,5 bar, mentre per lo spumante il minimo è 3. Dopo un periodo di rifermentazione piuttosto breve, il risultato è un vino fresco e vivace, dalle bollicine meno impegnative, con caratteristiche di grande piacevolezza e bevibilità.
Tranquillo
È la versione meno conosciuta, una vera nicchia. Si ottiene dai vigneti più fitti e poco produttivi, dove le uve vengono vendemmiate ben mature. Il colore è giallo paglierino delicato, i profumi sono di mela, pera, mandorla e miele di mille fiori.
COLLI DI CONEGLIANO DOCG
Il Consorzio di tutela della Denominazione di Origine Colli di Conegliano nasce nel 1998 dalla volontà di controllare e rispettare le norme previste dal disciplinare di produzione, garantendo in questo modo lo sviluppo e il riconoscimento del prodotto. Un ulteriore passo in difesa della tipicità e della valorizzazione del nostro territorio, perché nella produzione dei vini a Denominazione Colli di Conegliano sono importanti la ricerca e il raggiungimento di ottimi risultati. La torre del castello di Conegliano è il simbolo del marchio del Consorzio colli di Conegliano, voluto dai produttori a garanzia dei vini di questa Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
BIANCO
Il Colli di Conegliano Bianco (ottenuto con diverse uve: Incrocio Manzoni, Pinot bianco e/o Chardonnay, Sauvignon e/o Riesling) è di colore giallo paglierino, profumo aromatico caratteristico, vinoso, ha un gusto sapido, secco, fine e vellutato. È un vino di classe, per certi aspetti anche impegnativo, piacevole, capace di accompagnare sia le pietanze classiche sia le carni: in questo senso è un vino completo e raffinato. La limitata produzione e le caratteristiche qualitative ne fa un vero vino d’élite.
ROSSO
Il Colli di Conegliano Rosso è frutto di un uvaggio con Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Marzemino e Merlot. Il colore di questo vino è un rosso rubino tendente al granato, l’odore vinoso, erbaceo ha un’intensità che si caratterizza con l’invecchiamento.
Il gusto corposo, leggermente tannico, sapido, asciutto, lo rende ottimo vino di complemento per pranzi sostanziosi a base di carne. La limitata produzione e le caratteristiche qualitative ne fanno un vero vino d’élite.
REFRONTOLO PASSITO
La zona di produzione delle uve atte ad ottenere i vini della denominazione “Colli di Conegliano”, tipologia Refrontolo, comprende in tutto o in parte il territorio dei comuni di Refrontolo, Pieve di Soligo e San Pietro di Feletto. Il Marzemino di Refrontolo è un vino diverso da quello prodotto in altre zone, è un vino da dessert, da conversazione, di un bel colore rosso rubino con orli violacei, amabile, sapido, frizzante, ricco di profumi con nota di mora di rovo e di morasca. Raggiunge i 12-14 gradi.
TORCHIATO DI FREGONA
Il Torchiato di Fregona è un patrimonio culturale ed ambientale profondamente legato al territorio e alla cultura del paese di Fregona, posto ai piedi del Bosco del Cansiglio: un ambiente naturale che contribuisce in modo determinante a creare la diversità e unicità di questo vino.
Il Torchiato di Fregona è un vino passito dal colore giallo dorato intenso quasi ambrato lucente e vivace. All’olfatto un bouquet ampio, ricco di aromi di frutta matura, in confettura, appassita, disidratata. Note di albicocca, uva passa, frutta secca, ma anche fichi e agrumi che sconfinano poi nelle spezie morbide come la vaniglia. In bocca risulta morbido, intenso e persistente. L’acidità sostiene elegantemente l’elevato residuo zuccherino non facendolo mai apparire stucchevole: è dolce ma dal retrogusto amarognolo. Vino equilibrato e nello stesso tempo vivace per l’elevato tenore alcolico (15-16%). Nel retrogusto si risentono gli agrumi, la caramella di zucchero, la mandorla e l’uva passa insieme all’albicocca e alla pesca. Va servito ad una temperatura di 10-12°.
È un vino raro, da meditazione, da servire con pasticceria secca a base di mandorle, ma può accompagnare anche alimenti più complessi come formaggi erborinati.
