Comune di Valdobbiadene

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Comune di Valdobbiadene

Descrizione

Valdobbiadene deve, con ogni probabilità, il suo nome al Piave, o meglio al fatto di essere collocata fra i due rami in cui anticamente si divideva il fiume, come fa intendere il toponimo”Duplavilis”. Le prime tracce storiche risalgono all’età “Musteriana”, ma la notorietà storica della città è legata alla figura di S. Venanzio Fortunato, vescovo di Poitiers, illustre innografo e poeta della tarda latinità che qui ebbe i natali.

E, secondo tradizione, a S. Vito nacque nel 1303 Nicolò Bocassino, Papa Benedetto XI. Il suo pontificato fu di breve durata, morì, infatti, nel luglio 1304 a Perugia. Si distinse per la sua umiltà e fortezza in una costante azione di pace. Il Duomo di S. Maria Assunta nella Piazza Marconi, originariamente a tre navate, è in puro stile neoclassico dell’ultimo decennio del 1700. In esso sono custodite preziose opere d’arte come la pala dell’Assunta di Beccaruzzi, la pala della Vergine e i Santi Sebastiano e Rocco di Paris Bordon, una pala con S. Antonio Abate e S. Giovanni Battista, il ciborio dell’Altare della Madonna e altre. L’imponente campanile, che domina la Piazza, risale alla metà del XVIII secolo. L’aggiunta della cuspide è del 1810. Dopo i tanti danni subiti durante il primo conflitto mondiale, ha avuto vari restauri e oggi è considerato il simbolo di Valdobbiadene. La Chiesa di S. Gregorio Magno in Colderove risale al 1400. Nel 1601 s’insediò un convento di Cappuccini, di cui rimangono solo poche arcate del chiostro e dell’antico pozzo. Oggi è di proprietà della Parrocchia. E’ usata oltre che come luogo per le grandi celebrazioni anche come auditorium per conferenze e concerti grazie alla sua ottima acustica. Alla fine dell’800, quando Valdobbiadene è un conosciuto centro serico ed ospita un’importante filanda, è datata invece la costruzione di Villa dei Cedri circondata da un ampio parco pubblico in cui svetta l’imponente cedro che da il nome all’intero complesso.

Ogni anno, ad inizio settembre, ospita la più antica ed importante rassegna del settore vinicolo: la Mostra Nazionale degli Spumanti. Salendo invece sino ai 1000 metri di Pianezze si può visitare il Tempio Internazionale del Donatore, meta di pellegrinaggi da tutta Italia e dall’estero. Ha uno stile moderno con struttura lignea lamellare; costruito con le pietre del Piave in una terra teatro di battaglie, vuole essere il simbolo di pace e fratellanza. Insieme ai suoi vini pregiati, la vera ricchezza di Valdobbiadene è data da un clima mite ed accogliente, da un paesaggio seducente, da una natura varia. E’ terra di colline e filari onnipresenti, ma anche di boscaglie, montagne, valli e fiumi. Le malghe, i pascoli, le pinete del Monte Cesen e di Pianezze; i castagneti e le betulle del bosco che contende in alto il dominio delle viti; i vigneti scoscesi e difficili all’uomo e i campi più docili al lavoro delle macchine; le risorgive trasparenti del Piave: tutto questo e altro ancora è Valdobbiadene. Qui si tiene ben alta la fama della gastronomia trevigiana. Aggirandosi fra agriturismo, osterie, trattorie e ristoranti sparsi un po’ovunque, si possono accontentare tutti i gusti e tutte le tasche. Tante le proposte ed i piatti tipici preparati con cura e creatività dai ristoratori. Particolare attenzione meritano i prodotti tipici, come la prelibata soppressa e il formaggi di malga, freschi o cotti sul tegame con la polenta. Grande spazio hanno le erbe di campo, il radicchio, i funghi nostrani, usati specie nei risotti tra i quali non potevano certo mancare quelli al Prosecco Doc e al Cartizze. Cacciagione e pollame, accanto alla trippa, dominano fra le carni che nella gastronomia locale si esaltano soprattutto negli spiedi; tra i dolci del territorio vanno annoverate la pinza e le torte alla ricotta. Valdobbiadene è città enoica per eccellenza. Qui la civiltà della vite intesse i gesti quotidiani di una comunità che nel Prosecco Doc riconosce le proprie ragioni distintive. Ma Valdobbiadene significa anche Cartizze, vino d’elezione, prodotto in quantità limitate su di un piccolo “cru” dalle peculiari condizioni geoclimatiche. Valdobbiadene è terra di viti e di vino.

APPUNTAMENTI TRADIZIONALI
A Valdobbiadene si svolge ogni anno, ad inizio settembre, la Mostra Nazionale degli Spumanti, la più antica ed importante rassegna del settore, appuntamento irrinunciabile per produttori, operatori ed appassionati. Il secondo lunedì di marzo invece, secondo secolare tradizione, si tiene l’Antica Fiera di S. Gregorio, patrono della città. Ma la primavera è soprattutto la stagione delle Mostre del vino, quando S. Stefano, Guia, S. Giovanni, S. Pietro di Barbozza e Saccol, i vignaioli, piccoli e grandi, presentano al pubblico i vini dell’ultima vendemmia in un contesto di festa e divertimento popolare denominato “Primavera del Prosecco”. Durante tutto l’anno il visitatore può imbattersi in sagre, ricorrenze, manifestazioni ricreative organizzate dalle tante associazioni di volontariato che rendono vivace e ricca la vita di Valdobbiadene.


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