Comune di Farra di Soligo

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Descrizione

Il Comune, costituito dal capoluogo Farra di Soligo, dalle frazioni di Col San Martino e Soligo, è situato nel cuore del sito UNESCO “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” e lungo la storica Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene.

Il territorio, circondato da dolci rilievi collinari coltivati a vite, che ne rappresentano la peculiarità e la bellezza, è la base di partenza ideale non solo per escursioni a piedi o in mountain bike, ma anche per scoprire l’arte e la storia dei primi rilievi, punteggiati di santuari, oratori e castelli medievali come le Torri di Credazzo, nonché la dorsale delle Piccole Montagne e le Prealpi.

Cenni storici
In base ai rinvenimenti la storia di Farra prende avvio dall’età del Bronzo recente (XIII sec. a.C.), ma gli insediamenti più stabili e consistenti risalgono all’Alto Medioevo: il toponimo Farra svela infatti la diffusa presenza longobarda nell’area collinare dal VI sec. d.C.: le “fare” erano i gruppi parentali che caratterizzavano la società armata longobarda e in seguito designarono il territorio di stanziamento.
I due feudi di Farra ad oriente e di Credazzo ad occidente rappresentavano punti strategici dell’imponente sistema difensivo collinare che, a partire dal X secolo, proteggeva la pianura dalle periodiche incursioni ungare.
Sul finire del Duecento Farra con le “ville e regole d’Oltre Piave” entrò nella sfera d’influenza del Comune di Treviso e ne seguì il destino dopo la dedizione a Venezia.
Il territorio è stato teatro di scontri e distruzioni durante la I^ e la II^ guerra mondiale.

COSA VEDERE

IN LOCALITA' COL SAN MARTINO:
Oratorio di San Vigilio

Situato sulla sommità collinare, risale al secolo XI, ampliato e dotato di torre campanaria nel XIV secolo, di abside e sacrestia a metà del Cinquecento. In stile romanico, è dedicato al culto di San Vigilio, infaticabile pastore che, nel corso del IV secolo, diffuse il Cristianesimo convertendo le popolazioni del Trentino e dell’Alto Veneto. Domina la piana sottostante e conserva al suo interno un prezioso repertorio pittorico del XV secolo.

Chiesetta di San Martino e l’Urna
L’oratorio in stile romanico distrutto dalle artiglierie del Montello nel 1918 è stato sostituito dall’attuale chiesetta a pianta ottagonale, completata nel 1927 su progetto dell’architetto veneziano Attilio Scattolin.
Qui la leggenda si intreccia al culto cristiano: al suo interno si trova infatti l’Urna di San Martino. Secondo un’antica tradizione, al grande Santo si raccomandano le coppie che desiderano invano un bambino: esse levano il biglietto dei nomi dall’urna implorando la sua protezione sul nascituro.

Antica Pieve di Giussino
La torre campanaria, recentemente restaurata, è situata a sud dell’abitato di Col San Martino, nei pressi del cimitero, e domina la campagna circostante. Ricorda le vestigia dell’antica Pieve di Giussino, importante luogo di culto mariano dall’Alto Medioevo fino ad inizio ‘900.

IN FARRA DI SOLIGO:
Torri di Credazzo
Ad occidente, verso Col San Martino, si estendeva il feudo di Credazzo: l’antico borgo era dominato da una fortificazione sorta nel X secolo e controllata dai conti Da Camino. Nel 1243 vi nacque Guecello VI, figlio di Tolberto II e Agnese de’ Guidotti; l’erede Tolberto III sposò poi la celebre cugina Gaia Da Camino, riunendo i casati divisi dal 1233. Il maniero nel 1321 fu acquistato da Rambaldo VIII di Collalto, marito di Chiara, figlia di Gaia. Nel 1412 fu saccheggiato dal condottiero Pippo Spano al servizio degli Ungari, quindi cadde in rovina. Il complesso restaurato si articola in tre torri collegate tra loro da una cinta muraria.

Chiesa di San Lorenzo
Arroccato sulle colline a poca distanza dalle Torri, era parte integrante del feudo di Credazzo. Citato per la prima volta nel 1210, nel 1242 ospitò la nobiltà del territorio in occasione del matrimonio tra Tolberto II e Agnese de’ Guidotti. La chiesetta è ancora luogo di culto, specie in occasione delle rogazioni; in passato era legata alle tradizioni agricole: la data del 10 agosto fissava il termine per la consegna dei semi grossi (frumento).

Chiesetta Madonna della Neve (dei Broi)
Questa chiesetta situata a sud del capoluogo risale al basso medioevo. Durante l’occupazione nemica l’edificio è stato sconsacrato ed utilizzato dapprima come stalla per i cavalli degli invasori, successivamente come ricovero per i prigionieri di guerra.
Un recente restauro ha riportato alla luce bellissimi affreschi risalenti a fine XIII - inizio XIV secolo e commoventi tracce della presenza dei detenuti durante la Grande Guerra.

IN LOCALITA' SOLIGO:
Colle di San Gallo
Antico luogo di romitaggio, il complesso cultuale è costituito dalla chiesa in stile romanico e dall’annesso ostello, utilizzato un tempo dai pellegrini.
Dal colle si ammira uno straordinario panorama, che sembra accompagnare il corso del fiume Piave verso il mare.

Collagù
Il nome Collagù deriva dalla forma aguzza del colle in cui sorge una pittoresca borgata, nascosta oltre la prima dorsale collinare del territorio comunale: ha assunto nel tempo le attuali caratteristiche grazie alla famiglia Bottari De Castello di Solighetto, che, per voto, dal 1932 fece edificare una chiesetta in stile romanico dedicata a Maria Addolorata con il caratteristico campanile su progetto di Giovanni Possamai.
Il borgo e la sua incantevole posizione tra le vigne sono diventati l’immagine ufficiale per la promozione del sito UNESCO.

Chiesa di Santa Maria Nova
La “Chiesuola”, voluta dal nobile Rizzardo da Camino, scampato alla peste del 1348, conserva pregevoli affreschi riconducibili a pittori locali della seconda metà del Trecento e della Scuola Riminese quattrocentesca. Nel corso della Grande Guerra una granata ne lesionò la struttura, scoprendo l’intonaco sottostante dipinto. Grazie ad un’accurata opera di restauro è stata riportata alla luce un’autentica galleria d’arte nella quale è possibile ammirare i santi più venerati per secoli dalle comunità rurali dell’Alta Marca.

Eventi e Manifestazioni
Le iniziative legate alla cultura contadina hanno permesso negli anni di tenere vive le tradizioni e l’enogastronomia locali.
Da segnalare la storica Mostra del Valdobbiadene DOCG di Col San Martino, un’importante vetrina per i produttori vitivinicoli che richiama ogni primavera numerosissimi visitatori.
Negli ultimi anni “Rive Vive” a Farra e “Calici di Stelle” a San Gallo si sono dimostrate un’ottima occasione per offrire al visitatore emozioni ed esperienze innovative.
Le Pro Loco, i Gruppi Alpini e una preziosa rete di volontari animano le numerose iniziative di valorizzazione del territorio in ambiti diversi.
Da segnalare importanti manifestazioni sportive, come quella ciclistica del famoso “Trofeo Piva” che si svolge la prima domenica di aprile durante la Mostra del Valdobbiadene DOCG, il “Cross Country tra le Torri” di inizio maggio e il rally “Prealpi Master Show” di dicembre.
 

 

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